lunedì 29 ottobre 2007

Babel, il film

Spesso i film che vediamo restano solo delle immagini e dei suoni senza senso che si susseguono per un paio d'ore su uno schermo, dandoci l'impressione di capire tutto quello che vediamo e di sentiamo. Ma è solo un'impressione! Tornando a casa dal cinema o spegnendo la TV, ci rendiamo presto conto di quanto vuoto sia effettivamente rimasto in noi. Per Babel non è stato così! Babel: il luogo dove l'incomprensione fin dall'inizio gioca un ruolo determinante. Lingue diverse, culture diverse, uomini diversi legati da un unico piccolo elemento: abitano questo mondo e sono di conseguenza chiamati a incontrarsi, spesso a scontrarsi, interagire, comunicare. Storie diverse che ci permettono di farci vedere come ognuno di noi rischia spesso di chiudersi nel "suo" mondo facendolo diventare l'unico luogo degno di vita. Ma nello scorgere altri mondi nasce in noi un esigenza fondamentale, a volte a costo anche della vita: COMUNICARE! Nel desiderio di comunicare sperimentiamo la nostra finitezza, il nostro limine. Nell'esigenza del comunicare sperimentiamo la nostra fragilità e impotenza. Non siamo noi i creatori del mondo e tutto quello che abbiamo "creato" è destinato a fare spazio ad un altro che chiede di entrare. Solo aprendo gli occhi possiamo fare l'esperienza di "essere insieme"; solo aprendo gli occhi possiamo vedere di non essere soli. Ma solo ascolta davvero possiamo dire che quella persona che abbiamo davanti è nostro fratello.
"Se vuoi conoscere qualcuno... ascolta!"

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