domenica 3 giugno 2007
sabato 2 giugno 2007
Poesia
(Questa poesia è stata scritta da una giovane adolescente malata terminale di cancro)
DANZA LENTA Hai mai guardato i bambini in un girotondo? O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire della notte? Faresti meglio a rallentare Non danzare così veloce. Il tempo è breve la musica non durerà Percorri ogni giorno in volo? Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta? Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce.
Il tempo è breve la musica non durerà Hai mai detto a tuo figlio "lo faremo domani?" senza notare nella fretta il suo dispiacere? Mai perso il contatto con una buona amicizia che poi finita perchè tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "ciao?" Faresti meglio a rallentare Non danzare così veloce Il tempo è breve la musica non durerà Quando corri così veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto.... gettato via. La vita non è una corsa Prendila piano Ascolta la musica.
venerdì 1 giugno 2007
Vaticano contro Santoro
Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, ha definito «gravemente ingiusto» il documentario della Bbc sui preti e la pedofilia specie «quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI».
«Ci sia permessa una brevissima riflessione - ha detto padre Lombardi, intervistato dalla RadioVaticana -. Animato da una sensibilità ferita, il documentario tratta fatti drammatici in un quadro di prospettiva evidentemente parziale, e diventa gravemente ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni di documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità, e quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI».
FISICHELLA: «SCELTA STRUMENTALE» - Mandare in onda un filmato vecchio di un anno tradisce un intento strumentale. Lo afferma monsignor Rino Fisichella ai microfoni di Radio Vaticana all’indomani della discussa puntata di "Anno Zero" sui preti pedofili che ha visto il rettore della Pontificia università Lateranense tra gli ospiti. «Dobbiamo chiederci - osserva mons. Fisichella - come mai un filmato come questo va in onda ad un anno di distanza da quando era stato prodotto. Direi quindi che bisogna in ogni caso, pur mostrando la libertà di questo, anche evidenziare che certamente qualche tratto strumentale ci doveva essere».
fonte: www.corriere.it
Filmato sui preti pedofili
Roma - «Chiudevo gli occhi, voltavo la testa dall'altra parte e aspettavo solo che tutto fosse finito». È la voce di un ragazzo abusato da bambino da un sacerdote quella che scuote lo studio di Annozero. È la parte più scioccante del documentario sui preti pedofili, trasmesso dalla Bbc nell'ottobre del 2006 che fino a ieri sera molti non volevano che fosse trasmesso in Italia. Polemiche durate giorni e andate avanti oltre il termine della trasmissione. «Un'operazione di sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa» lo definiva ieri la Sir, agenzia dei vescovi, precisando, dopo repliche polemiche, di aver citato parole del Copercom (il Coordinamento di 23 associazioni per la comunicazioni). Mentre dalla Cdl c'era chi parlava di «squallidi attacchi alla Chiesa» o di «mele marce raccattate in tutto il mondo». E dal centrosinistra c'era chi denunciava invece una voglia di «censura preventiva». A confrontarsi in modo serrato in studio, assieme al prete anti pedofili don Di Noto e Piergiorgio Odifreddi, Colm O'Gorman autore del documentario, convinto che la Chiesa abbia la responsabilità di aver girato la testa troppo a lungo, e monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia università lateranense che ha smentito la presunta «omertà»: «Si prova una profonda tristezza» di fronte a casi come questi, «ma dire che la Chiesa finora ha vissuto solo di bugie è una grossa menzogna». Santoro arriva in studio con il vento in poppa. «È solo grazie a Fini che siamo andati in onda. L'aver detto a Ballarò che non ce l'avremmo fatta ci ha favorito» ha appena ironizzato in camerino. L'ha spuntata. E si sente tornato «ai tempi della staffetta con Costanzo sulla mafia. L'ho anche chiamato. Si è un po' commosso. Anche allora c'erano attacchi duri. Ma nessuno si sognava di chiederti prima la scaletta». Si preoccupa più volte di precisare che quelle del video sono «storie singole». Ma quelle descritte dal documentario sembrano tutte tragicamente uguali. In Irlanda, negli Stati Uniti, in Brasile. A volte a raccontare i sorrisi di invito, la violenza e il segreto imposto sono le stesse vittime. In un caso lo stesso stupratore reo confesso. Ci sono nomi di chi abusava e dei vescovi che proteggevano i violentatori. Ma sotto accusa è la Chiesa. E la direttiva «Crimen sollicitationis» che, accusa Odifreddi, «prevedeva la scomunica per chi rivelava gli abusi».
«Un grande fraintendimento — spiega monsignor Fisichella —, è solo un segreto processuale ed equivale al silenzio che il magistrato chiede quando è in atto un'inchiesta». E poi, rispondendo alle critiche che continuamente vengono fatte alla direttiva dell'allora capo della Congregazione, il vescovo Ratzinger: «Dire che Ratzinger non ha fatto nulla è profondamente falso. Quelle persone sono state tolte dalla Chiesa». E altre storie le offre Santoro in studio. Le vittime di don Cantini, un sacerdote ora ultraottantenne, che convinceva i bambini di essere gli eletti di Dio. «Non voglio sentire la loro tristezza, voglio che mettano in atto qualcosa perché non accada più», reagisce Colm O' Gorman, autore del documentario.
fonte: www.corriere.it
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