martedì 29 maggio 2007

L'amicizia

"L'amicizia è l'impronta divina dell'amore; è condivisione vera; è speranza, vita, gioia, flautato silenzio; è ammirazione, stupore per l'amico. L'amicizia è condivisione, partecipazione reciproca delle ricchezze dello spirito degli amici; è generosa disponibilità; è sorriso, anche quando il cuore piange. L'amicizia è vita; fiducia nella vita; non cerca l'utile o l'interesse proprio. L'amicizia è la poesia del cuore: motivo di vera nobiltà. L'amicizia aiuta a portare il carico o il sovraccarico esistenziale; esclude la solitudine. L'amicizia risponde ad un bisogno profondo dell'uomo: è scelta consapevole, frutto di un atto di libertà. L'amicizia sorge da un animo puro, semplice, generoso, limpido. E' dire Tu all'altro, in un incontro che è il miracolo dell'amore."

Mons. Antonio Del Gaudio

lunedì 28 maggio 2007

Emozioni naturali

domenica 27 maggio 2007

Il Papa ai giovani: «Salvate l’Amazzonia»

La «devastazione dell’Amazzonia», la violenza delle città, la droga, la corruzione, ogni ingiustizia: il Papa parla ai giovani del Brasile e tocca i drammi di questa società dalle grandi risorse e dalle grandi miserie. Dei giovani e del loro futuro parla anche con il presidente Lula al quale fa visita al Palacio dos Bandeirantes, restituendogli la cortesia dell’accoglienza da lui ricevuta in aeroporto, all’inizio di questa visita di cinque giorni. Il più forte tra gli appelli sociali del Papa teologo è stato quello per un «maggiore impegno » da mettere nell’impresa di fermare la «devastazione» dell’Amazzonia, come da tempo chiedono i vescovi, che anche in questa materia non risparmiano critiche al presidente sindacalista che pure hanno appoggiato al momento del voto. «I nostri boschi hanno più vita »: Papa Benedetto ha citato questo motto dell’inno del Brasile e ha così continuato: «Non lasciate che si spenga questa fiamma di speranza che il vostro inno nazionale pone sulle vostre labbra.La devastazione ambientale dell’Amazzonia e la minaccia alla dignità umana delle sue popolazioni esigono un maggiore impegno nei più diversi ambiti di azione che la società viene sollecitando». «Maggiore impegno» vuol dire anche critica al governo. Il presidente Lula va orgoglioso del suo «Piano di sviluppo sostenibile dell’Amazzonia» ma i vescovi in un documento intitolato «Fraternità e Amazzonia » del febbraio scorso lo accusano di «finanziare e appoggiare le monoculture intensive di grano, canna da zucchero ed eucalipto» che comportano deforestazione; di «incentivare l’industria mineraria e siderurgica» e di non far niente per combattere gli abusi dei latifondisti e per proteggere il «diritto alla proprietà della terra» delle 163 popolazioni indie. Il Papa ha poi descritto a lungo le «paure della gioventù » brasiliana di oggi: «Registriamo l’alta percentuale di morti tra i giovani, la minaccia della violenza, la deplorevole proliferazione delle droghe che scuote fino alla radice più profonda le nuove generazioni. Si parla per questo, in conseguenza, di una gioventù sbandata». Benedetto XVI ha invitato i giovani a farsi «protagonisti di una società più giusta e più fraterna», mettendoli in guardia dalla «smisurata ambizione di ricchezza e di potere che porta alla corruzione personale e altrui». Per comprendere l’insistenza del Papa sui mali del Brasile basterà ricordare che Rio de Janeiro conta oltre 60 omicidi all’anno ogni centomila abitanti (a Roma sono due) e lo scandalo provocato — durante la passata legislatura — dalla pratica governativa di «pagare» una mazzetta mensile (mensalao) ai parlamentari dell’opposizione per assicurarsene il voto. Forte è anche la corruzione dei magistrati. «Non vi sono motivi validi — ha detto ieri il Pontefice—che giustifichino il tentativo di far prevalere le proprie aspirazioni economiche e politiche mediante la frode e l’inganno». Ma non sarebbe Papa Ratzinger se non avesse segnalato ai giovani «gli assalti del materialismo e del laicismo» e se non avesse ricordato loro che «la vita coniugale per disposizione divina è riservata alle coppie sposate». Una messa in guardia dalle convivenze prematrimoniali e dalle coppie di fatto. «La vostra calorosa accoglienza commuove il Papa», aveva già detto mercoledì Benedetto XVI poco dopo l’arrivo, ma molto più calda è stata la festa—traboccante di coreografie e canti—che gli hanno fatto i 70mila giovani che ha incontrato ieri allo stadio di Pacaembu. Calorosa è stata anche la visita a Lula, che ha parlato con lui per più di mezz’ora avendo sempre accanto la signora Marisa. Insieme alla consorte, Lula si era presentato al Papa anche mercoledì all’aeroporto e il portavoce vaticano ha detto di vedere «un segno apprezzabile di attenzione alla famiglia » in questi gesti del presidente.

sabato 26 maggio 2007

Foresta amazzonica

Il Congresso brasiliano sta votando un progetto di legge 4776/05, che ridurrà del 50% le dimensioni della foresta amazzonica. Questa petizione richiederà 3 minuti. Il settore che intendono disboscare rappresenta 4 volte la grandezza del Portogallo e sarebbe destinato all'agricoltura e al pascolo. Tutto il legno sarà venduto a grandi multinazionali nei mercati internazionali. Il fatto è che il suolo della foresta amazzonica è inutile senza foresta. Il terreno è acido e soggetto a frequenti inondazioni. Attualmente più di 160000 km quadrati, disboscati con lo stesso scopo, sono abbandonati perché tali terreni stanno diventando desertici. Il disboscamento e il trattamento del legno su tale scala liberano nell'atmosfera quantità enormi di carbonio, accentuando l'effetto serra e i mutamenti climatici.

giovedì 24 maggio 2007

Preghiera

La preghiera che segue è stata ritrovata fra gli effetti personali di un ebreo, morto in un campo di concentramento:
"Signore, quando verrai nella Tua gloria,
non ricordarti solo degli uomini di buona volontà.
Ricordati anche degli uomini di cattiva volontà.
E, nel Giorno del Giudizio, non ricordarti solo delle loro crudeltà,
sevizie e violenze. Ricordati anche dei frutti che abbiamo prodotto
a causa di ciò che essi ci hanno fatto. Ricordati della pazienza, del coraggio, della fratellanza, dell'umiltà, della grandezza d'animo e della fedeltà
che i nostri carnefici hanno finito per risvegliare nelle nostre anime.
Concedi, dunque, Signore, che i frutti da noi prodotti
possano servire per redimere gli uomini di cattiva volontà."

Regole

Come ogni gioco che si rispetti anche il nostro blog ha bisogno di regole. Regole precise, semplice e dirette ma pur sempre regole.

Ecco allora come iniziare:
  • scegli il tuo post, l'idea che più stuzzica la tua fantasia...
  • lasciala frullare un po' in testa
  • chiudi gli occhi un attimo. Lascia che nuoti nell'oceano infinito della tua mente
  • sfoga la tua creatività. Commenta il post scrivendo ciò che più ti piace.
  • Puoi firmarti se vuoi ma non è necessario. L'importante è che tu sappia essere responsabile delle tue parole. A volte una parola può diventare un "spada a doppio taglio!"
Buona navigazione!

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