lunedì 29 ottobre 2007

Garum e poi...

E alla fine Garum fu! Proprio così: il tanto atteso Garum è c'è stato a Fiesole sabato 20 e domenica 21 ottobre. Due giorni in semplicità dove la comunità di Fiesole ha aperto le porte ad alcuni giovani desiderosi di vivere un fine settimana "alternativo". Già perché oggigiorno ormai stare insieme in semplicità, dialogare, parlare di temi profondi come la vocazione o la vita di qualche nostro fratello del passato, pregare e cantare sono cose "fuori moda"... Ma noi abbiamo sperimentato che non è così: arricchiti dalla fraternità, rinforzati dalla preghiera e ricaricati dall'esperienza di Francescoe Chiara di Assisi possiamo dire che il Signore non è passato di moda!

"Non sarà il mondo a dirci chi siamo ma vogliamo noi costruire un mondo più vero, un più mondo più nostro"

Babel, il film

Spesso i film che vediamo restano solo delle immagini e dei suoni senza senso che si susseguono per un paio d'ore su uno schermo, dandoci l'impressione di capire tutto quello che vediamo e di sentiamo. Ma è solo un'impressione! Tornando a casa dal cinema o spegnendo la TV, ci rendiamo presto conto di quanto vuoto sia effettivamente rimasto in noi. Per Babel non è stato così! Babel: il luogo dove l'incomprensione fin dall'inizio gioca un ruolo determinante. Lingue diverse, culture diverse, uomini diversi legati da un unico piccolo elemento: abitano questo mondo e sono di conseguenza chiamati a incontrarsi, spesso a scontrarsi, interagire, comunicare. Storie diverse che ci permettono di farci vedere come ognuno di noi rischia spesso di chiudersi nel "suo" mondo facendolo diventare l'unico luogo degno di vita. Ma nello scorgere altri mondi nasce in noi un esigenza fondamentale, a volte a costo anche della vita: COMUNICARE! Nel desiderio di comunicare sperimentiamo la nostra finitezza, il nostro limine. Nell'esigenza del comunicare sperimentiamo la nostra fragilità e impotenza. Non siamo noi i creatori del mondo e tutto quello che abbiamo "creato" è destinato a fare spazio ad un altro che chiede di entrare. Solo aprendo gli occhi possiamo fare l'esperienza di "essere insieme"; solo aprendo gli occhi possiamo vedere di non essere soli. Ma solo ascolta davvero possiamo dire che quella persona che abbiamo davanti è nostro fratello.
"Se vuoi conoscere qualcuno... ascolta!"

domenica 30 settembre 2007

Garum

GARUM
Da sabato 20 a domenica 21 ottobre 2007
al convento San Francesco di Fiesole
i Frati ti aspettano
Che cosa sarà? Te che ne pensi?

domenica 3 giugno 2007

La faccia della terra!

Hai mai gurdato in faccia il mondo?
Se questo fosse possibile , che espressione avrebbe secondo te?

sabato 2 giugno 2007

Poesia

(Questa poesia è stata scritta da una giovane adolescente malata terminale di cancro)
DANZA LENTA Hai mai guardato i bambini in un girotondo? O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra? O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla? O osservato il sole allo svanire della notte? Faresti meglio a rallentare Non danzare così veloce. Il tempo è breve la musica non durerà Percorri ogni giorno in volo? Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta? Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa? Faresti meglio a rallentare. Non danzare così veloce. Il tempo è breve la musica non durerà Hai mai detto a tuo figlio "lo faremo domani?" senza notare nella fretta il suo dispiacere? Mai perso il contatto con una buona amicizia che poi finita perchè tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "ciao?" Faresti meglio a rallentare Non danzare così veloce Il tempo è breve la musica non durerà Quando corri così veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto.... gettato via. La vita non è una corsa Prendila piano Ascolta la musica.

venerdì 1 giugno 2007

Vaticano contro Santoro

Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, ha definito «gravemente ingiusto» il documentario della Bbc sui preti e la pedofilia specie «quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI». «Ci sia permessa una brevissima riflessione - ha detto padre Lombardi, intervistato dalla RadioVaticana -. Animato da una sensibilità ferita, il documentario tratta fatti drammatici in un quadro di prospettiva evidentemente parziale, e diventa gravemente ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni di documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità, e quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI».
FISICHELLA: «SCELTA STRUMENTALE» - Mandare in onda un filmato vecchio di un anno tradisce un intento strumentale. Lo afferma monsignor Rino Fisichella ai microfoni di Radio Vaticana all’indomani della discussa puntata di "Anno Zero" sui preti pedofili che ha visto il rettore della Pontificia università Lateranense tra gli ospiti. «Dobbiamo chiederci - osserva mons. Fisichella - come mai un filmato come questo va in onda ad un anno di distanza da quando era stato prodotto. Direi quindi che bisogna in ogni caso, pur mostrando la libertà di questo, anche evidenziare che certamente qualche tratto strumentale ci doveva essere». fonte: www.corriere.it

Filmato sui preti pedofili

Roma - «Chiudevo gli occhi, voltavo la testa dall'altra parte e aspettavo solo che tutto fosse finito». È la voce di un ragazzo abusato da bambino da un sacerdote quella che scuote lo studio di Annozero. È la parte più scioccante del documentario sui preti pedofili, trasmesso dalla Bbc nell'ottobre del 2006 che fino a ieri sera molti non volevano che fosse trasmesso in Italia. Polemiche durate giorni e andate avanti oltre il termine della trasmissione.
«Un'operazione di sciacallaggio mediatico contro la Chiesa e il Papa» lo definiva ieri la Sir, agenzia dei vescovi, precisando, dopo repliche polemiche, di aver citato parole del Copercom (il Coordinamento di 23 associazioni per la comunicazioni). Mentre dalla Cdl c'era chi parlava di «squallidi attacchi alla Chiesa» o di «mele marce raccattate in tutto il mondo». E dal centrosinistra c'era chi denunciava invece una voglia di «censura preventiva». A confrontarsi in modo serrato in studio, assieme al prete anti pedofili don Di Noto e Piergiorgio Odifreddi, Colm O'Gorman autore del documentario, convinto che la Chiesa abbia la responsabilità di aver girato la testa troppo a lungo, e monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia università lateranense che ha smentito la presunta «omertà»: «Si prova una profonda tristezza» di fronte a casi come questi, «ma dire che la Chiesa finora ha vissuto solo di bugie è una grossa menzogna». Santoro arriva in studio con il vento in poppa. «È solo grazie a Fini che siamo andati in onda. L'aver detto a Ballarò che non ce l'avremmo fatta ci ha favorito» ha appena ironizzato in camerino. L'ha spuntata. E si sente tornato «ai tempi della staffetta con Costanzo sulla mafia. L'ho anche chiamato. Si è un po' commosso. Anche allora c'erano attacchi duri. Ma nessuno si sognava di chiederti prima la scaletta». Si preoccupa più volte di precisare che quelle del video sono «storie singole». Ma quelle descritte dal documentario sembrano tutte tragicamente uguali. In Irlanda, negli Stati Uniti, in Brasile. A volte a raccontare i sorrisi di invito, la violenza e il segreto imposto sono le stesse vittime. In un caso lo stesso stupratore reo confesso. Ci sono nomi di chi abusava e dei vescovi che proteggevano i violentatori. Ma sotto accusa è la Chiesa. E la direttiva «Crimen sollicitationis» che, accusa Odifreddi, «prevedeva la scomunica per chi rivelava gli abusi».
«Un grande fraintendimento — spiega monsignor Fisichella —, è solo un segreto processuale ed equivale al silenzio che il magistrato chiede quando è in atto un'inchiesta». E poi, rispondendo alle critiche che continuamente vengono fatte alla direttiva dell'allora capo della Congregazione, il vescovo Ratzinger: «Dire che Ratzinger non ha fatto nulla è profondamente falso. Quelle persone sono state tolte dalla Chiesa». E altre storie le offre Santoro in studio. Le vittime di don Cantini, un sacerdote ora ultraottantenne, che convinceva i bambini di essere gli eletti di Dio. «Non voglio sentire la loro tristezza, voglio che mettano in atto qualcosa perché non accada più», reagisce Colm O' Gorman, autore del documentario. fonte: www.corriere.it

martedì 29 maggio 2007

L'amicizia

"L'amicizia è l'impronta divina dell'amore; è condivisione vera; è speranza, vita, gioia, flautato silenzio; è ammirazione, stupore per l'amico. L'amicizia è condivisione, partecipazione reciproca delle ricchezze dello spirito degli amici; è generosa disponibilità; è sorriso, anche quando il cuore piange. L'amicizia è vita; fiducia nella vita; non cerca l'utile o l'interesse proprio. L'amicizia è la poesia del cuore: motivo di vera nobiltà. L'amicizia aiuta a portare il carico o il sovraccarico esistenziale; esclude la solitudine. L'amicizia risponde ad un bisogno profondo dell'uomo: è scelta consapevole, frutto di un atto di libertà. L'amicizia sorge da un animo puro, semplice, generoso, limpido. E' dire Tu all'altro, in un incontro che è il miracolo dell'amore."

Mons. Antonio Del Gaudio

lunedì 28 maggio 2007

Emozioni naturali

domenica 27 maggio 2007

Il Papa ai giovani: «Salvate l’Amazzonia»

La «devastazione dell’Amazzonia», la violenza delle città, la droga, la corruzione, ogni ingiustizia: il Papa parla ai giovani del Brasile e tocca i drammi di questa società dalle grandi risorse e dalle grandi miserie. Dei giovani e del loro futuro parla anche con il presidente Lula al quale fa visita al Palacio dos Bandeirantes, restituendogli la cortesia dell’accoglienza da lui ricevuta in aeroporto, all’inizio di questa visita di cinque giorni. Il più forte tra gli appelli sociali del Papa teologo è stato quello per un «maggiore impegno » da mettere nell’impresa di fermare la «devastazione» dell’Amazzonia, come da tempo chiedono i vescovi, che anche in questa materia non risparmiano critiche al presidente sindacalista che pure hanno appoggiato al momento del voto. «I nostri boschi hanno più vita »: Papa Benedetto ha citato questo motto dell’inno del Brasile e ha così continuato: «Non lasciate che si spenga questa fiamma di speranza che il vostro inno nazionale pone sulle vostre labbra.La devastazione ambientale dell’Amazzonia e la minaccia alla dignità umana delle sue popolazioni esigono un maggiore impegno nei più diversi ambiti di azione che la società viene sollecitando». «Maggiore impegno» vuol dire anche critica al governo. Il presidente Lula va orgoglioso del suo «Piano di sviluppo sostenibile dell’Amazzonia» ma i vescovi in un documento intitolato «Fraternità e Amazzonia » del febbraio scorso lo accusano di «finanziare e appoggiare le monoculture intensive di grano, canna da zucchero ed eucalipto» che comportano deforestazione; di «incentivare l’industria mineraria e siderurgica» e di non far niente per combattere gli abusi dei latifondisti e per proteggere il «diritto alla proprietà della terra» delle 163 popolazioni indie. Il Papa ha poi descritto a lungo le «paure della gioventù » brasiliana di oggi: «Registriamo l’alta percentuale di morti tra i giovani, la minaccia della violenza, la deplorevole proliferazione delle droghe che scuote fino alla radice più profonda le nuove generazioni. Si parla per questo, in conseguenza, di una gioventù sbandata». Benedetto XVI ha invitato i giovani a farsi «protagonisti di una società più giusta e più fraterna», mettendoli in guardia dalla «smisurata ambizione di ricchezza e di potere che porta alla corruzione personale e altrui». Per comprendere l’insistenza del Papa sui mali del Brasile basterà ricordare che Rio de Janeiro conta oltre 60 omicidi all’anno ogni centomila abitanti (a Roma sono due) e lo scandalo provocato — durante la passata legislatura — dalla pratica governativa di «pagare» una mazzetta mensile (mensalao) ai parlamentari dell’opposizione per assicurarsene il voto. Forte è anche la corruzione dei magistrati. «Non vi sono motivi validi — ha detto ieri il Pontefice—che giustifichino il tentativo di far prevalere le proprie aspirazioni economiche e politiche mediante la frode e l’inganno». Ma non sarebbe Papa Ratzinger se non avesse segnalato ai giovani «gli assalti del materialismo e del laicismo» e se non avesse ricordato loro che «la vita coniugale per disposizione divina è riservata alle coppie sposate». Una messa in guardia dalle convivenze prematrimoniali e dalle coppie di fatto. «La vostra calorosa accoglienza commuove il Papa», aveva già detto mercoledì Benedetto XVI poco dopo l’arrivo, ma molto più calda è stata la festa—traboccante di coreografie e canti—che gli hanno fatto i 70mila giovani che ha incontrato ieri allo stadio di Pacaembu. Calorosa è stata anche la visita a Lula, che ha parlato con lui per più di mezz’ora avendo sempre accanto la signora Marisa. Insieme alla consorte, Lula si era presentato al Papa anche mercoledì all’aeroporto e il portavoce vaticano ha detto di vedere «un segno apprezzabile di attenzione alla famiglia » in questi gesti del presidente.

sabato 26 maggio 2007

Foresta amazzonica

Il Congresso brasiliano sta votando un progetto di legge 4776/05, che ridurrà del 50% le dimensioni della foresta amazzonica. Questa petizione richiederà 3 minuti. Il settore che intendono disboscare rappresenta 4 volte la grandezza del Portogallo e sarebbe destinato all'agricoltura e al pascolo. Tutto il legno sarà venduto a grandi multinazionali nei mercati internazionali. Il fatto è che il suolo della foresta amazzonica è inutile senza foresta. Il terreno è acido e soggetto a frequenti inondazioni. Attualmente più di 160000 km quadrati, disboscati con lo stesso scopo, sono abbandonati perché tali terreni stanno diventando desertici. Il disboscamento e il trattamento del legno su tale scala liberano nell'atmosfera quantità enormi di carbonio, accentuando l'effetto serra e i mutamenti climatici.

giovedì 24 maggio 2007

Preghiera

La preghiera che segue è stata ritrovata fra gli effetti personali di un ebreo, morto in un campo di concentramento:
"Signore, quando verrai nella Tua gloria,
non ricordarti solo degli uomini di buona volontà.
Ricordati anche degli uomini di cattiva volontà.
E, nel Giorno del Giudizio, non ricordarti solo delle loro crudeltà,
sevizie e violenze. Ricordati anche dei frutti che abbiamo prodotto
a causa di ciò che essi ci hanno fatto. Ricordati della pazienza, del coraggio, della fratellanza, dell'umiltà, della grandezza d'animo e della fedeltà
che i nostri carnefici hanno finito per risvegliare nelle nostre anime.
Concedi, dunque, Signore, che i frutti da noi prodotti
possano servire per redimere gli uomini di cattiva volontà."

Regole

Come ogni gioco che si rispetti anche il nostro blog ha bisogno di regole. Regole precise, semplice e dirette ma pur sempre regole.

Ecco allora come iniziare:
  • scegli il tuo post, l'idea che più stuzzica la tua fantasia...
  • lasciala frullare un po' in testa
  • chiudi gli occhi un attimo. Lascia che nuoti nell'oceano infinito della tua mente
  • sfoga la tua creatività. Commenta il post scrivendo ciò che più ti piace.
  • Puoi firmarti se vuoi ma non è necessario. L'importante è che tu sappia essere responsabile delle tue parole. A volte una parola può diventare un "spada a doppio taglio!"
Buona navigazione!

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